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ERBORISTERIA

Arnica: proprietà e benefici

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L’arnica è una pianta arbustiva dal fiore color giallo acceso. Il suo nome scientifico è Arnica Montana; è un’erbacea perenne e la sua altezza è di 20-30 cm. In Italia è abbastanza rara e cresce soprattutto nei prati alpestri e nell’Appennino settentrionale. Cresce spontaneamente in Europa, Russia, America meridionale, in terreni poveri ad altitudini comprese tra i 500 e i 2500 metri. I suoi principi attivi sono i flavonoidi, il timolo, i carotenoidi, le cumarine, l’arnicina. È grazie a questi principi attivi che l’Arnica Montana è conosciuta fin dall’antichità come antinfiammatoria, antibatterica e analgesica per le sue proprietà medicamentose, tanto da essere citata in trattati di medicina dell’antica Grecia.
Vediamo insieme, quindi, le proprietà e i benefici dell’Arnica.

Arnica: elenco delle proprietà e dei benefici

Riconosciuta di grande utilità da autorità in campo medico, è largamente impiegata in farmacologia e soggetta a continui studi allo scopo di creare nuovi farmaci. È principalmente usata in preparati sotto forma di pomate, unguenti, creme, tinture, oli per massaggi, granuli omeopatici.
L’estrazione della Tintura Madre si differenzia a seconda se dovrà essere usata per uso topico o per uso interno. Nel caso di uso topico, la pianta viene privata della radice, mentre nel caso di uso interno, viene usata tutta la pianta.

Per uso interno viene usata solo in omeopatia in:
•    Traumatologia contro ematomi, contusioni, dolori post traumatici emorragie di piccole entità.
•    Cardiologia per prevenire le malattie cardiologiche e per proteggere i capillari.
•    Oculistica prevenzione e trattamento delle retinopatie.

Per uso esterno viene usata per contusioni, traumi, dolori muscolari, ematomi, slogature, artrite, artrosi, tendinite, varici e disturbi venosi, trattamento contro le punture di insetti, infiammazioni da dermatosi.
Considerate le sue proprietà antibatteriche e antinfiammatorie, la Tintura Madre è usata in otorinolaringoiatria per combattere mal di gola, gengiviti, ulcere aftose, dolori oro-dentali.
Tuttavia, l’arnica può essere usata anche come tisana preparata con i fiori essiccati, facendone bollire 2 grammi di fiori secchi e lasciandoli in infusione per 10 minuti. Sarà un vero sollievo per la gola arrossata.

Puoi farne anche un decotto utilizzando fiori e foglie secche. Per prepararlo, versa due cucchiai di foglie e fiori secchi in un litro d’acqua, poi fai bollire per 5 minuti. Spegni il fuoco e lascia riposare il decotto, coprendo con un coperchio. Quando l’acqua è tiepida, filtra e fai degli impacchi sulla parte dolorante con delle garze.
I preparati di arnica devono essere applicati sempre sulla pelle integra e non abrasa, anche se traumatizzata e dolorante; questo vale anche per la tintura madre. La garza con cui farai gli impacchi non deve mai essere occlusa con cerotti o pellicole ed è bene ricordare di non lasciare a contatto la pelle con la garza per troppe ore.

 

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