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Animali domestici: le 10 cose da sapere prima di adottare un cucciolo

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L'esperienza dell'adozione di un cucciolo di cane o gatto è bellissima, ma va fatta in modo coscienzioso

Nulla è bello e tenero come il musetto di un cucciolo. Ne siamo consapevoli noi adulti e lo sono, a maggior ragione i nostri bambini, che ci fanno spesso gli occhioni dolci per convincerci ad adottarne uno. Cagnolini e gattini sono ovviamente i più gettonati, seguiti da conigli e furetti, sempre più presenti nei negozi di animali.

Prima di cedere alle richieste dei piccoli di casa e adottare un cucciolo, è bene però fare qualche considerazione, al fine di capire se siamo davvero pronti ad accogliere in famiglia un nuovo membro a quattro zampe, oppure no. Ricordiamoci infatti che è bello fare felici i nostri bambini, ma solo se siamo in grado di garantire all'animale domestico una qualità di vita adatta alle sue esigenze.

Innanzi tutto parliamo con i bimbi in modo schietto, cercando di sensibilizzarli su un punto molto importante, ossia quello che un cane o un gatto sono creature viventi e non giocattoli e in quanto tali hanno bisogno di cure, amore e soprattutto rispetto di spazi e bisogni specifici. Soprattutto facciamo capire loro che snack e merendine, tanto buone per il palato umano, possono far stare male gli animali. Specie caramelle e cioccolato, quest'ultimo tossico e quindi pericolosissimo per gli amici a quattro zampe.

Se non abbiamo mai tenuto animali, ecco 10 cose da sapere prima di adottarne uno:

1) Le razze non sono tutte uguali

Se abbiamo in mente di adottare un cucciolo di cane o gatto, dobbiamo essere coscienti che ci sono razze più adatte di altre a stare in famiglia, soprattutto per quanto riguarda i canidi. Un maestoso alano, cane di taglia maxi, è ad esempio più docile e protettivo di un brioso chihuahua, che tende a manifestare aggressività e gelosie.

2) La questione spazi per il cane

Sbaglia chi pensa che in una casa senza giardino non possa vivere bene un cane. Il problema dello spazio è infatti solo nostro, perché il nostro amico si adatta perfettamente anche a stare in appartamento. Tuttavia, se abbiamo scelto una razza da caccia o da traccia, come il levriero, dovremo concedergli ogni tanto qualche bella scampagnata per farlo correre e sfogare.

3) La questione spazi per il gatto

Anche il gatto è un animale che non ha particolari esigenze di spazio. Però ha bisogno di avere i suoi posti dove rilassarsi senza essere disturbato. Se Fuffy elegge una zona della casa come la sua tana tranquilla, lasciamolo fare e chiediamo ai bimbi di essere rispettosi delle sue ore di sonno e riposo.

4) Le vaccinazioni e il microchip

Adottare un animale domestico, ci rende responsabili non solo della sua alimentazione, che deve essere sempre adatta alle sue esigenze, ma anche della sua salute. Appena il cucciolo arriva a casa prenotiamo una visita dal veterinario per valutare il suo stato di salute e programmare le vaccinazioni, importanti anche per i gatti. Per quanto riguarda il microchip, normalmente il cane di allevamento lo ha già, ma è necessario effettuare il passaggio di proprietà presso gli uffici della ASL di competenza.

5) La sterilizzazione

Non sempre è necessario far sterilizzare il proprio animale domestico, ma spesso è consigliato dal veterinario, specie se si tratta di pet che hanno libertà di muoversi anche fuori casa (parliamo soprattutto di gatti). Per quanto riguarda i cani il discorso va affrontato col veterinario già alla prima visita, ma solitamente per le femmine questa pratica è sconsigliata se non dopo una prima gravidanza, in quanto si corre il rischio di infezioni.

6) L'educazione del cucciolo di cane

I cani vanno educati sin da piccoli, non solo per poter evitare che facciano ciò che non devono, ma anche perché per natura tendono a stressarsi quando devono "fare di testa loro". Un cane educato è un cane felice, perciò nessuna paura a dire di no, ma anche via libera ai complimenti se Fido è stato bravo. Se abbiamo dubbi contattiamo un educatore cinofilo che potrà darci i migliori consigli per rendere la convivenza cane-umani equilibrata e piacevole.

7) Di cosa ha bisogno un cucciolo di gatto

I gattini, anche se piccoli, sono piuttosto indipendenti. A patto ovviamente che siano stati svezzati completamente dalla mamma, la quale avrà dato loro anche un'educazione base di sopravvivenza. Quello che possiamo dare noi al micino è pappa sempre fresca e adatta alla sua fase di crescita, una lettiera dove invogliarlo ad andare a fare i bisogni (sistemiamola in un posto tranquillo e mettiamolo a giocare con la sabbietta per fargli prendere confidenza), un cuscino o un tiragraffi dove farsi le unghie, tutte le coccole che vuole. Ricordandoci però di aspettare che sia lui a cercarle, imparando a fidarsi di ogni membro della famiglia.

8) Di cosa ha bisogno un cucciolo di cane

Come per il gatto, anche il cane ha bisogno di pappa adatta a lui, ma a differenza dei cugini felini, i canidi sono meno indipendenti in tutto e anzi, cercano continuamente "suggerimenti" dal capobranco. Questo vuol dire stargli un pochino più appresso, soprattutto agli inizi, anche rassicurandolo con un tono di voce pacato quando è spaventato per rumori o presenze estranee. Molto importante è il momento della pappa e del post pappa, che devono essere solitari e tranquilli, per evitare pericolose torsioni dello stomaco. Vitale anche predisporre una zona cuccia, dove Fido può acciambellarsi e dormire e sentirsi al sicuro.

9) Il cucciolo non è un pacco

Così come diciamo ai bimbi che il cucciolo non è un gioco, dobbiamo ricordare anche noi che non è neppure un pacco. Quando siamo fuori casa per qualche giorno e non possiamo portare il nostro pet con noi, dobbiamo cercare di rendere l'allontanamento meno traumatico possibile. I gatti preferiscono certamente non essere spostati dal proprio ambiente, mentre i cani necessitano di una presenza quasi costante. In ambo i casi affidiamo i nostri amici pelosi a persone di fiducia, che diano cibo, acqua, attenzioni ed eventualmente il giusto alloggio. Da evitare il "valzer" di presenze diverse intorno al pet e l'appoggio in più posti, fonte di stress e ansia e possibili reazioni aggressive.

10) Se la convivenza non funziona

Prima di adottare un cucciolo, pur dopo esserci fatte tutte le domande del caso sulla reale possibilità di tenerlo bene, mettiamo anche in conto che la convivenza possa non andare come previsto. Teniamo come remota questa eventualità ma prendiamola in considerazione sin da subito, magari scegliendo allevatori o persone private, che non abbiano problemi a riprendere il pet se le esigenze sue e nostre non conciliano. Pensiamoci seriamente e in modo coscienzioso, perché l'abbandono è un reato ed è una cattiveria gratuita nei confronti di una bestiola innocente.

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